Ho fatto la barba con più cura del solito, ieri.
Somiglio ancora a mio padre. Gli occhi mi si fanno piccoli,
sempre più piccoli. Ho trovato una tua cartina lunga.
In realtà, sono giorni che è lì. Speravo chissà
in una serrata dei tabaccai. E che dovessi fumare.
Ma quelli sono una lobby. E tu, in tutto questo tempo,
ti sarai anche tolta il vizio. L'ho buttata con le capsule,
quelle compatibili Lavazza A modo mio. Non senza ripensamenti.
Ho pettinato i tappeti. E scritto il tuo nome sul calendario
in bagno. A una data a caso. Un 737 ha tranciato i fili
del mio dormiveglia. Ho fatto colazione con la certezza
che tu fossi a bordo. Diretta alla Baghdad dei Selgiuchidi.
La diagnosi è impietosa, Dike. Ci sono giorni più difficili
di altri. Vorrei darti una brutta notizia sul mio conto.
Così, solo per farti preoccupare per me. Ma sto bene,
ahimé.
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