L'Arbatskaya è sulla Linea 3 della Metro di Mosca.
Sono scortato, guardato a vista.
Una signora bionda, dai lunghi capelli, molto bella
e un uomo anziano, in divisa militare.
Dice la medium, che è l'unica a vederli.
Le ho chiesto di te. Mi ha suggerito dei fiori.
Non ha specificato quali. Mi ha consigliato
di indossare gli occhi di un tempo
i migliori in mio possesso.
Io mi irrigidisco quando sento parlare
di "un tempo", lo sai. E - con tutto il rispetto
per i miei custodi invisibili - credo
che l'Amore non sia più all'ordine del giorno.
Oggidì.
"Aspettami", mi hai scritto.
Intendevi a pranzo.
"Tutta la vita", ti ho risposto.
Sovrappensiero.
Sono scortato, guardato a vista.
Una signora bionda, dai lunghi capelli, molto bella
e un uomo anziano, in divisa militare.
Dice la medium, che è l'unica a vederli.
Le ho chiesto di te. Mi ha suggerito dei fiori.
Non ha specificato quali. Mi ha consigliato
di indossare gli occhi di un tempo
i migliori in mio possesso.
Io mi irrigidisco quando sento parlare
di "un tempo", lo sai. E - con tutto il rispetto
per i miei custodi invisibili - credo
che l'Amore non sia più all'ordine del giorno.
Oggidì.
"Aspettami", mi hai scritto.
Intendevi a pranzo.
"Tutta la vita", ti ho risposto.
Sovrappensiero.
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