martedì 31 dicembre 2024

Tra i tanti

Uno sbadiglio che risuona come un rintocco che risale come risacca
da un campanile dismesso, sotto l'acqua diroccata, nel folto di un bosco.
Così. 
Nelle rincorse a capofitto, nel fitto dei consessi con la Speranza
a capotavola, nel compiangersi trafitto; nel geniere che appronta 
l'argano per l'assedio e si sorprende assediato; nelle festività obbligatorie,
negli entusiasmi vacanti dei forzati, spopolati e radi, 
nella rabdomanzia dell'Assenza, il mio occhio taurino vede,
nitido sulla pozza di polvere della Plaza,
che Tu sei il flagello che dall'Helheim hanno comminato
per punire la mia vanità. 
Ben mi sta.

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